venerdì 1 aprile 2016

Tutti i segreti più bizzarri che non avete mai saputo su Hellraiser di Clive Barker


di Abhimanyu Das e Charlie Jane Anders

Hellraiser fu realizzato per meno di 1 milione di dollari, ma fini per diventare uno dei più significativi film horror di tutti i tempi. E ciò nonostante, più si apprende riguardo alla produzione di questo film, più sembra un miracolo. Ecco tutti i fatti più strani che avete bisogno di sapere sulla realizzazione di Hellraiser.

Clive Barker cercò di prendere in prestito dalla biblioteca un libro su come dirigere un film.

Barker aveva scritto sceneggiature e libri prima di questa, ma scrisse la sceneggiatura per Hellraiser, basata sulla sua storia "Schiavi dell'Inferno," con uno sguardo alla regia. Voleva diventare un regista per proteggere le sue storie da "adattamenti davvero pessimi," come il film del 1985 basato sul suo racconto "Testacruda Rex."

Barker propose il film alla New World Picture di Roger Corman con lo script, una mezza dozzina di disegni e un paio di righe di sinossi, e loro dissero di si quasi immediatamente. Barker lo pianifico come uno "show reel," con appena poche persone in una casa, per provare che poteva realizzare un film, quindi avrebbe potuto filmare un paio di altre storie che richiedevano budget più grandi per essere realizzate, secondo un articolo di Fangoria del 1987. 


Ma poi ebbe un intoppo, come riferì a Bravo per il loro speciale "100 Scariest Movie Moments" nel 2004: " Mi recai alla mia biblioteca locale per trovare un libro sulla regia e loro ne avevano due, ma erano entrambi dati in prestito. E io pensai, 'Oh, Sono fottuto, non ho nemmeno un libro!'"

Barker voleva dei mostri che potessero parlare riguardo la loro condizione.

Come Barker disse a Crimson Celluloid nel 1988:

In generale [nei film di mostri] i mostri non parlano della loro condizione - di essere dei mostri. Quello che io volevo che Frank fosse capace di fare era avere una scena di dialogo, persino scene romantiche che funzionassero tra lui e Julia. Volevo che Frank fosse in grado di stare lì e parlare delle sue ambizioni e dei suoi desideri perché penso che cosa i mostri abbiano da dire per se stessi è interessante tanto quanto ciò che gli esseri umani hanno da dire. Questo è il  motivo per cui nei film slasher penso che metà della storia vada perduta. Queste creature diventano semplicemente, in un modo molto noioso, astrazioni del male. Il Male non è mai astratto. è sempre concreto, sempre particolare e sempre incarnato negli individui. Negare alle creature in quanto individui il diritto di parlare, di discutere davvero le loro ragioni, è perverso - perché io voglio ascoltare il Diavolo parlare. Io penso che sia un atteggiamento Inglese. Mi piace l'idea che un punto di vista possa essere reso dal lato oscuro.


Doug Bradley cercò di evitare di interpretare Pinhead, ma pescò la pagliuzza corta.

Doug Bradley (che aveva già interpretato una versione di Pinhead chiamata the Dutchman (l'olandese) in una piece studentesca di Barker nel 1973) era uno dei due attori in lizza per il ruolo, allora chiamato il Capo Cenobita. Anche Oliver Parker era in lizza per Pinhead, ma l'altro ruolo che era aperto era quello del traslocatore che guarda con occhi vogliosi Kirsty.

Entrambi volevano interpretare il traslocatore invece di Pinhead, perché entrambi i ruoli prevedevano relativamente poco tempo sullo schermo, e il Capo Cenobita avrebbe richiesto molto più trucco. Ma Bradley "pescò la pagliuzza corta," come Barker la mette — forse letteralmente.


Come Bradley dice in un contenuto speciale del DVD:

Dato che sarei apparso per la prima volta sullo schermo, sarebbe stata una buona idea se le persone avessero potuto vedermi e...essere in grado di riconoscermi. Queste sono concrete, buone decisioni attoriali da prendere…Se mi fosse stato offerto uno dei personaggi principali, avrei accettato senza un momento di esitazione. E avrei avuto torto marcio.

Jennifer Tilly fece l'audizione per il ruolo di Kirsty

Lei era una del mucchio di attrici che fecero il provino per il ruolo a New York, Chicago e L.A., in quanto Barker era in cerca della protagonista perfetta. Barker e Ashley Laurence si trovarono a vicenda per puro caso. Laurence era una giovane studentessa di recitazione, iscritta a un workshop di recitazione per adolescenti perché aveva una cotta per un altro dei partecipanti. Uno delle sue colleghe studentesse era inoltre una stagista alla New World e fu lei quella che raccomandò che Barker provinasse Laurence.

Lo studio voleva un "nome" per il ruolo, ma Barker si batte per la Laurence, e alla fine vinse. Ma l'aspettava un brusco risveglio, come ha detto in un'apparizione al Egyptian Theatre nel 2000: "Incontro Clive, e lui mi disse, "OK, tuo zio sta indossando la pelle di tuo padre, e vuole ucciderti e vuole fare sesso con te, probabilmente in quest ordine." E quella fu la mia iniziazione."


La battuta più famosa nel film è un'improvvisazione.

Andrew Robinson (che in seguito ha interpretato Garak in Deep Space Nine) interpreta Larry, e probabilmente è l'attore più famoso nel film. Ha contribuito inoltre con un sacco di improvvisazioni nei dialoghi. Per esempio, Robinson fornì la battuta, "Ne ho abbastanza di questa stronzata del gatto e del topo."

Barker inoltre menziona nel commento che fu un'idea di Robinson di rimpiazzare il generico "vaffanculo" della sceneggiatura come sua ultima battuta con l'ora quotatissima frase (e, incidentalmente, il verso più corto nella Bibbia di Re Giacomo) "Gesù pianse!"


Quindi è una delle scene più famose del film.

Oliver Smith, che interpretò la versione scorticata di Frank, era un incallito fumatore che si sedeva in giro a fumare nel suo costume di pelle mentre aspettava che venissero preparate le scene. L'immagine di un uomo scorticato che fumava una sigaretta solleticò il gusto di Barker e lo ispirò a includere una scena di Frank scorticato che fuma una sigaretta nel film.

Come Barker disse nel suo discorso all'Egyptian Theatre , "C'è un senso di sopra le righe e kitch nei semplici eccessi di Frank, seduto nel completo e con la sigaretta, sembrando Bette Davis. Una cosa grandiosa. E questi erano sempre pensati per essere divertenti, perché è un uomo senza pelle, per l'amor di Dio."

Avevano scelto Smith perché era l'uomo più magro che potessero trovare, quindi sarebbe sembrato ancora scheletrico persino con strati di trucco (che richiedeva sei ore per essere applicato) su di lui.


I costumi del film furono ispirati dai "S&M clubs"

Alla Costume designer Jane Wildgoose furono date istruzioni molto vaghe per i Cenobiti, incluse frasi come "fascino repulsivo." I Cenobiti dovrebbero essere" magnifici super macellai." Secondo le informazioni contenute nel DVD, Barker disse che il look dei Cenobiti era ispirato dal "punk, Cattolicesimo, e dalle visite che avevo fatto ai S&M club a New York e Amsterdam."

Tutti gli attori che interpretano i Cenobiti hanno dovuto sopportare ore di trucco ogni giorno e alcuni non potevano parlare, vedere o sentire bene con i loro costumi indosso. Sam Bamford (che interpretava il massiccio Cenobita Butterball ma in realtà era un 'piccolo uomo') doveva essere portato in giro per la mano e non poteva respirare per bene durante il minuto intero che ci voleva per 2 o 3 assistenti del trucco per strappare la sua enorme maschera aderente dalla sua testa.


Anche Nicholas Vince (Il Cenobita Chatterer) non poteva vedere molto bene e questo lo portò a graffiare il palato di Ashley Laurence durante la scena in cui le ficca le dita in gola. Secondo Vince (nei contributi del DVD), il suo trucco, comunque, prendeva meno tempo degli altri per essere applicato e, essendo un uomo loquace, spuntava sul set e augurava a tutti un sonoro buon giorno, una tendenza che non gli fece acquistare consensi in quelle prime ore dell'alba in cui qualcuno suonava persino musica classica per tenere le cose rilassate.

Gli attori che interpretavano i Cenobiti dovevano presentarsi sul set nei loro giorni di riprese alle 4:30 del mattino affinché potessero essere truccati. Il personale di trucco doveva recarsi lì persino prima per prepararsi.

Il film aveva un "addestratore di larve" e un "addestratore di scarafaggi"

Essere graffiata al palato non fu l'unico disagio di cui Laurence fece esperienza. Indossò la stessa maglietta durante le riprese per motivi di continuità. Era fatta per sembrare sporca e sudata tutto il tempo ma a lei non importava.


Parla del suo look durante la chiacchierata all'Egyptian Theatre:

Non voglio avere un aspetto come se fossi in una stupida pubblicità, dicendo, 'Oh guarda c'è un mostro, scorrazziamo via.'" Clive era tutto, "Voglio che tu sembri davvero disgustosa," e io ero tipo,"SI!" Perché quello era molto più credibile in quanto quando combatti  dei demoni dall'inferno non puoi sembrare al meglio.

Mentre filmava la scena delle larve, Barker gettò delle larve nella sua scollatura,e, siccome era stata spruzzata per sembrare sudata, si bloccarono nel suo reggiseno e scivolarono persino nei suoi jeans. 
C'era un vero e proprio addestratore di larve sul set. Laurence spiegò durante il loro evento all'Egyptian Theatre:

[Furono] portate sul set il giorno in cui c'erano sei o sette investitori lì per vedere dove stessero finendo i soldi, e c'era questo piccolo placido uomo che era l'addestratore di larve, e camminò verso di me e disse, "Ho bisogno di parlarti di una cosa," e Clive disse, "Guardami," e mise la sua mano in questo scatolone di larve che davvero facevano il suono che fanno nel film, come carta vetrata, e devi mettere segatura con loro perché si appiccicano. Il grande incoraggiamento per me di Clive fu che non mi avrebbero fatto del male perché ero viva!


Barker aggiunse:

Un'altra cosa. Questo fu girato in Inghilterra. Avevamo un addestratore di larve e avevamo inoltre un addestratore di scarafaggi. E gli scarafaggi in Inghilterra sono davvero piccoli e insignificanti. Lui disse "Questi sono scarafaggi americani. Voi avete degli scarafaggi molto più interessanti!" L'accordo è che la legge Inglese non ci consentiva di importare scarafaggi di entrambi i sessi, in caso si accoppiassero e poi avremmo avuto un infestazione del Palazzo di Westminister  Quindi l'addestratore, questa è la completa verità, dovette sessare gli scarafaggi. Erano tutti maschi. Erano una sorta di scarafaggi gay. Andava bene, potevano uscire e andare in tutti i bar gay assieme, ma non potevano moltiplicarsi. E avevamo un frigorifero. Si muovono davvero rapidamente, quindi l'unico modo di rallentarli era raffreddarli. Raffreddammo le larve e gli scarafaggi. Li aprivamo ed era tutto rassicurante. Era divertente.

Sia Laurence che Barker fanno una smorfia oggigiorno guardando la scena in cui Frank spella un ratto. Entrambi hanno dei cuccioli di topo. Il BBFC chiese di vedere il ratto meccanico tremante così che potessero confermare che nessun animale fosse stato ferito durante la realizzazione del film.


Ashley Laurence non era sul set con i Cenobiti la maggior parte del tempo.

Ashley Laurence girò la maggior parte delle scene in cui Kirsty combatte con o scappa dai Cenobiti senza averli in realtà di fronte. Disse a Cinefantastique, "Non ero mai davvero sul set con nessuno dei Cenobiti perché era un budget così basso…Se ci fai caso nel film, non siamo mai dallo stesso lato della camera. Siamo sempre al lato opposto dell'altro. Quindi, molto del mio lavoro (con i Cenobiti) fu fatto con un pezzo di nastro adesivo."

Con un budget così basso, erano sempre sotto enorme pressione per finire una ripresa in uno o due ciak. Un po' di soldi furono risparmiati usando una casa vera (187 Dollis Hill Lane, Dollis Hill, Londra) come una delle location principali, possibilmente una con una storia che rispecchiasse il contenuto del film. Laurence menziona nel commento che sentì che era in vendita perché qualcuno si era suicidato nel garage con avvelenamento da diossido di carbonio.



Finirono i soldi e dovettero fare qualche VFX all'ultimo minuto.

Il demone pterodattilesco finale che vola via con il cubo fu fatto dall'uomo degli effetti speciali Bob Keen per circa 700 sterline in quanto loro avevano finito i soldi a quel punto. Da qui il suo aspetto rozzo.

Nella scena dove Kirsty scappa per il corridoio inseguita dall'Ingegnere, avevano un set così piccolo per lavorare che il corridoio era in realtà lungo 4 metri e mezzo, di cui il mostro ne prendeva 2. E dietro la creatura – 'una gang non di ragazzi non degli effetti speciali che non potevano essere rimpiccioliti.' L'Ingegnere era un tipo montato su di un podio con le ruote, e dovevano filmare lui e Kirsty spostandosi nel corridoio molte volte per creare l'illusione per la lunghezza. Laurence non poteva correre velocemente dato che avrebbe coperto la distanza in pochissimo tempo, e come risultato, Barker le disse di correre davvero lentamente, saltando un pochino, cosi che i suoi capelli sarebbero rimbalzati e sarebbe sembrato come se lei stesse correndo.


Secondo il commento del DVD, Barker e un greco sconosciuto fecero un sacco delle animazioni del terzo atto (la splendente sparizione di Pinhead, le scintille/fulmini blu emessi dalla scatola) a mano lungo un weekend di bevute. Avrebbe dovuto esserci una scena della casa in fiamme ma non potevano incendiare la casa vere e non avevano i soldi per un modellino convincente quindi la metafora visiva che scelsero al posto dell'incendio fu una fotografia che bruciava di Frank.

Ma poi ottennero dei soldi extra per un paio di scene famose...a una condizione.

"I finanziatori non avevano molta fede nel film fino a metà della lavorazione quando realizzarono che avevano davvero un buon film tra le loro mani," Barker disse a Melody Maker. Questo voleva dire più soldi all'ultimo minuto, ma conduceva inoltre alcuni grandi compromessi, incluso Barker che fu costretto ad ambientare il film in America per attingere meglio al più lucrativo mercato Statunitense. Questo voleva dire che doveva doppiare molte delle voci (quella più degna di nota era quella di Sean Chapman, che interpretava Frank) con attori Americani.

Barker ottene qualche soldo extra per mettere in scena l'iconica scena di trasformazione in cui il risorto Frank emerge dalle assi dell'attico. Nella stesura originale della sceneggiatura, succedeva fuori schermo in quanto aveva anticipato di non avere i soldi per una scena così elaborata. In seguito, dopo che i finanziatori acquisirono più fiducia nel progetto, stanziarono 25,000 dollari extra per la trasformazione. Bob Keen gli diede un buon accordo in quanto era qualcosa che avrebbe sempre voluto fare. Questo fu un sollievo per Barker perché la versione originale vedeva Larry portato all'ospedale con la mano sanguinante e avrebbero tagliato alla festa della cena . Questo non sarebbe stato nemmeno lontanamente efficace.

La scena della trasformazione fu girata in una replica dell'attico in Cricklewood. Prevedeva l'approntare di molti meccanismi sotto le assi del pavimento, uno per farle muovere e vibrare, un altro per pompare melma viscosa attraverso i buchi nel legno. Frank che assorbe il sangue attraverso il pavimento fu girato pompando su il sangue attraverso il figlio e filmando al contrario. Alla fine, c'era la borsa modificata di plastica che era il cuore di Frank nella famosa scena che scende sotto le assi del pavimento. Il suo meccanismo di gonfiaggio/sgonfiaggio era alimentato da Bob Keen che ci soffiava dentro.

Anche L'Ingegnere mancava dalla sceneggiatura originale e fu aggiunto in risposta alla richiesta della New World di render e il film un po' più commerciale. Sentivano che non c'erano abbastanza spaventi, la mancanza di cui Barker non sentiva davvero in quanto ce ne sono giusto un paio verso la fine. Una è una gag visiva oscuramente divertente in cui un Gesù di legno spunta fuori da un armadio mentre Kirtsy sta cercando un posto per nascondersi dai Cenobiti.

La scena della "levitazione" fu fatta usando una gloriosa altalena.

La scena in cui Pinhead si innalza (levita?) sopra Kirsty fu ottenuta facendo stare Doug Bradley su di un capo di una trave oscillante e facendo stare il primo AD Selwyn Roberts ("un uomo massiccio") sull'altro capo per controbilanciare e alzare Bradley.


La prima scena di tortura che vede la versione di Frank di Sean Chapman (Quello con la pelle) fu girata in realtà prima che la produzione iniziasse sul serio. Barker e alcuni membri della troupe è stata condotta come test per la camera. Ha detto nel commento: " Decidemmo di vedere se potevamo produrre qualcosa che avremmo potuto usare nel film. Lo appendemmo al contrario, gli versammo sangue su tutto il corpo e il poveraccio vomitò come un cane!" Ma la scena funzionò, il dolore era autentico e la scena fu usata nel montaggio finale.

Non fu l'unico a rimettere sul set. Clive Barker fu inoltre nauseato per un po', specialmente mentre stavano girando la scena in ospedale in cui i Cenobiti affrontano Kirsty. La sua nausea non fu aiutata dalla sua reazione negativa al trucco dei Cenobiti. "Ero davvero consapevole del fatto che tutti loro sembravano grotteschi." Quella era la prima scena in cui i Cenobiti sono visti in piena luce, la sequenza in cui dovevano far accettare i mostri efficacemente oppure no. "Quando Doug entrò in scena, mi piacerebbe poter dire che io dissi 'Oh mio dio, questa è una rivelazione.' Non lo feci. Pensai 'Questa cosa è fottuta. Le persone si metteranno a ridere!'" (Barker, dal commento)


Robin Vidgeon (il direttore della fotografia) e Barker erano in disaccordo su come girare quella scena. Vidgeon era della vecchia tradizione 'meno è di più'. Si mostra di meno. Barker sentiva che avevano speso tutti questi soldi sulle creature e queste dovevano essere viste. Barker risultò+ avere ragione in quanto il bagliore brillante del neon usato nella scene gli da una qualità da incubo, ultraterrena.

La scena dove Frank-che indossa-la pelle-di Larry (interpretato da Andrew Robinson a questo punto) è fatto a pezzi dagli uncini prese ore per essere girata e Robinson dové rimanere attaccato agli uncini tutto il tempo, facendo riposare la schiena su di una tavola. 

No, quello non è Alan Moore

Un persistente mito riguardo la produzione era che il barbone pazzo che spunta regolarmente sia o Barker stesso o il famoso sceneggiatore di fumetti Alan Moore. Barker conferma nel commento che nessuna delle teorie è vera.

E secondo Barker nel commento del DVD, le fotografie di Frank con una prostituta furono scattate con Sean Chapman e una vera prostituta, che posavano in una piccola stanza in cui vari membri della troupe stavano cercando di sbirciare. 

Questo film aveva un paio di ottimi titoli alternativi.

New World scartò The Hellbound Heart (il titolo originale del racconto Schiavi dell'Inferno) perché pensavano suonasse troppo come un film romantico. Non gli piaceva nemmeno il tiolo Hellraiser, e Barker disse che l'avrebbe cambiato solo se qualcuno avesse inventato un titolo migliore. Secondo lui, "Uno dei veri Inglesi, una vera signora che lavorava sul set disse che avrebbero dovuto chiamarlo 'quello che una donna farebbe per una buona scopata.'" Il suo titolo di lavorazione per il film era Sadomasochists from Beyond the Grave (ndt. Sadomasochisti dall'oltretomba).

La MPAA gli fece abbassare i toni.

Ovviamente, la MPAA ebbe un sacco di problemi con il film, andando a colpire molto del lavoro di montaggio finale. Due inquadrature e mezza furono rimosse dal primo omicidio con il martello, incluso un dettaglio del martello incastrato nella testa della vittima. Barker dice nel commento: "A a un certo punto, avevo la scelta di rimetterlo dentro e, sai, era meglio e più violento nell'altro modo."


In una scena seguente in cui Julia uccide un altro uomo, l'attore che interpretava la vittima sentiva che aveva senso per lui fare questa scena nudo. La scena di omicidio nudo fu filmata ma, alla fine, rimpiazzata con una versione semi vestita.

Un'altra scena che fu accorciata includeva un prolungato dettaglio di Kirsty che infilava la sua mano nella pancia di Frank, mettendo a nudo le sue viscere, come anche la scena finale di Frank che viene fatto a pezzi dagli uncini dei Cenobiti. In origine, la telecamera teneva queste scene di più ma sono state incluse solo come sguardi fugaci nel montaggio finale.


Barker ha detto a  Samhain nel Luglio 1987:

Beh, abbiamo avuto un leggero problema con l'erotismo. Girai un flashback molto più caldo di quanto ci avrebbero consentito di montare.... Il mio era più esplicito e meno violento. Volevano sostituire un tipo di risucchio con un altro. Avevo un rapporto sessuale molto più esplicita tra Frank e Julia, ma loro dissero no, togliamo la sodomia e mettiamo la roba con il coltello.

La scena della seduzione tra Julia e Frank era, inizialmente, molto più esplicita. Barker dice nel commento: "Facemmo una versione di questa scena che aveva un po' di spanking e la MPAA non la gradì molto. Dio sa dove sia finita la scena di spanking. Qualcuno ne è in possesso da qualche parte…Il MPAA mi disse che mi erano consentite due spinte di natiche consecutive da Frank ma tre erano definite oscene!"

Barker è ancora imbarazzato da qualche parte del film.

Il film fu girato in sequenza, e Barker crede che i primi tratti siano i più deboli in quanto stava ancora cercando di trovare la sua strada. Si concentra sulla prima scene in cui Larry e Julia stanno conversando nella casa, parlandone nel commento del DVD:

Non mi è mai piaciuta questa scena. Questa era pura spiegazione. Non mi è mai piaciuta mentre la stavo girando. Era una di quelle scene dove stavo pensando - e questo fu davvero all'inizio della scena - e io mi ricordo che pensavo che stessi mandando tutto a puttane. Che pensavo che non dovessi fare questa cosa.

Alla chiacchierata all'Egyptian Theater talk, Barker aggiunge:

Penso che ci siano alcune cose di cui sono estremamente fiero di averla messa in quel modo. E il resto di esse, sai, di cui mi vergogno! Penso che le performace siano davvero buone nel film. Guardandolo stanotte, io penso, ' Sai, questo è un film davvero ben recitato.? E io ne sono davvero fiero. Penso che la colonna sonora di Chris Young sia superba. Penso che sia ben illuminato. Io penso che sia importante per un film da 900.000 dollari; non sembra un film televisivo. Penso che in alcuni punti - solo in alcuni punti - la sceneggiatura sia buona. In altri punti, si appoggia a triti cliché. Potrei inasprirmi molto su di esso adesso. Ma sai, fai i tuoi sbagli. Puoi solo imparare facendolo, penso.

TRADUZIONE a CURA di: DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:io9.gizmodo.com/